Visto per “Nomadi Digitali” e “lavoratori da remoto”: Requisiti, Procedura e Vantaggi.
Il visto per nomadi digitali è una nuova opportunità introdotta dall’Italia per attrarre professionisti stranieri che lavorano da remoto. Introdotto nel 2022 e operativo a partire dal 2024, questo visto consente a lavoratori autonomi, cittadini di un Paese terzo (extra-UE), di vivere in Italia pur lavorando per aziende estere o come freelance online.
Con il Decreto 29 febbraio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile 2024, il Ministero dell’Interno italiano ha definito modalità e requisiti per l’ingresso e il soggiorno di lavoratori extra-UE altamente qualificati che intendono svolgere attività lavorativa da remoto in Italia.
Tra le ipotesi di “ingresso per motivi di lavoro in casi particolari”, è ora inclusa anche quella dei “nomadi digitali e lavoratori da remoto, non appartenenti all’Unione Europea”, come previsto dal comma 1, lettera q-bis dell’art. 27 del Decreto Legislativo 25 Luglio 1998, n. 286.
La normativa si applica ai cittadini di Paesi extra-UE che svolgono un’attività lavorativa altamente qualificata, utilizzando strumenti tecnologici che permettono di operare a distanza, sia in forma autonoma sia per conto di un’impresa, anche se non stabilita in Italia (art. 1, comma 2).
Chi può richiedere il Visto per Nomadi Digitali?
Per accedere al digital nomad visa italiano, è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici:
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- Essere cittadino di un Paese extra-UE.
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- Svolgere un’attività da remoto come freelance, consulente, sviluppatore, copywriter, designer, ecc.
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- Dimostrare un reddito minimo annuale (attualmente circa €28.000–€30.000, ma soggetto a variazioni).
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- Avere un contratto di lavoro con un’azienda estera o lavorare come libero professionista.
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- Dimostrare un’esperienza pregressa di almeno sei mesi nell’ambito dell’attività lavorativa da svolgere come nomade digitale o lavoratore da remoto;
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- Possedere un’assicurazione sanitaria valida in Italia.
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- Avere una sistemazione in Italia.
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- Assenza di condanne a suo carico, negli ultimi cinque anni, per reati di cui all’art. 22, comma 5-bis, del testo unico.
Quali categorie di lavoratori possono richiedere il visto?
Possono ottenere il visto tutti i cittadini extracomunitari che svolgono lavori altamente qualificati mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici che consentono di lavorare da remoto, in autonomia o per un’azienda – anche se situata al di fuori del territorio italiano.
Il visto è riservato esclusivamente a lavoratori altamente qualificati, le cui carriere richiedono, o superano, i requisiti previsti dall’articolo 27-quater del Decreto Legislativo n. 286 del 25 luglio 1998, comprese le professioni che richiedono titoli di studio post-secondari o almeno tre anni di formazione o esperienza professionale.
Esistono tre modalità per dimostrare di svolgere una professione “altamente qualificata”:
- Possesso di una laurea triennale, magistrale o di un dottorato.
- Per le professioni regolamentate da enti pubblici (ad esempio architetti, ingegneri, insegnanti, ecc.), è necessario presentare un’attestazione dell’autorità italiana competente, che certifichi il possesso dei requisiti previsti dal Decreto Legislativo n. 206 del 6 novembre 2007.
- Possesso di una qualifica professionale di livello superiore, attestata da almeno cinque anni di esperienza professionale nel settore di riferimento. Per dirigenti e specialisti del settore ICT, il requisito è ridotto a tre anni di esperienza professionale maturata negli ultimi sette anni.
Procedura
La procedura per richiedere il visto si articola in più fasi:
- Preparazione dei documenti necessari.
- Domanda presso il Consolato Italiano nel Paese di residenza.
- Una volta ottenuto il visto, è possibile entrare in Italia e richiedere il permesso di soggiorno per motivi di lavoro da remoto entro 8 giorni dall’arrivo.
Durata e Rinnovo del Visto
Il visto per nomadi digitali ha una validità iniziale di 1 anno, con possibilità di rinnovo se vengono mantenuti i requisiti. Dopo cinque anni di residenza regolare in Italia, si può anche valutare la richiesta di permesso di soggiorno di lungo periodo se si soddisfano i criteri.
Vantaggi del Visto per Nomadi Digitali
- Vivere in Italia legalmente mentre si lavora da remoto
- Accesso al sistema sanitario e ad altri servizi locali.
- Possibilità di esplorare nuove opportunità professionali in Europa.
- Opportunità di integrazione culturale e linguistica.
- Percorso legale verso una residenza stabile o la cittadinanza.
Conclusioni
Il visto per nomadi digitali in Italia rappresenta una grande occasione per professionisti internazionali che vogliono vivere in un Paese ricco di cultura, bellezza e qualità della vita, senza rinunciare alla propria carriera da remoto.
Se stai pensando di trasferirti in Italia come nomade digitale e vuoi assistenza con la procedura, contattaci per una consulenza personalizzata. Possiamo aiutarti a verificare i requisiti, raccogliere i documenti corretti e presentare la domanda nel modo più efficiente possibile.
Lavora dove vuoi.